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Situazione Difficile – Consapevolezza – Realizzazione di un piano ( la situazione difficile ci martella la mente) – Azione – Azione ,l’azione comporta delle perdite,dei sacrifici. Il ripensamento e la voglia di abbandonare tutto ci attanagliano – L’azione sta portando buoni risultati – Risultato – Si pensa a ciò che è accaduto e come se stessimo battendo a macchina rievochiamo tutto. Bellezza e tristezza si mescolano nei nostri pensieri – I pensieri ridiventano nitidi ed infine svaniscono

Aggiornamento 18-1-2019

iceman 27 https://www.youtube.com/channel/UCCxCCaUhcoCRTM6Qd16fTig

0:00 Backwardness symbolizes that most people are missing their potential and are taking the easy path. Walking backward is not strange but is the norm. Walking forward is strange. This kind of world believes that “time is the killer,” and so they look to the past. But people should look to the future, not to the past. 0:16 Someone has the ability to move forward with her potential with the assistance of a helping hand. But the mother is only able to help so much, and is herself at only a standstill. 0:21 One man is moving forward, slowly, able to reach his potential but unwilling and unmotivated to do so. He recognizes the girl’s potential and is curious. 0:22 Others are suspicious of the girl and any person trying to break out of the mold. 0:26 Great men exist. They are not afraid to be different. 0:36 The great men recognize her potential and want to help her achieve it. But she can’t relate to them. The generational divide is too great. 0:38 He recognizes that he is unable to help the youngest generation. They are powerless. It is up to the new generation of great men. 0:40 He looks to the middle generation to step up. The great man is terrified that he is unable to inspire the youngest generation and asks him to step up. There is no alternative. 0:41 He understands this request and is ashamed at not living to his potential. 0:47 He looks around and sees everyone else’s lives passing them by and it motivates him to step up. 0:50 He begins to charge full steam ahead into his life’s work to make a mark on the world. 0:53 Others do not welcome him breaking out of their mold. Seeing someone forge their own path unsettles them. 1:00 Forces of nature push him down and try to get him to conform and to walk backward. Walking backward is effortless. 1:02 Seeing him pushed back, others are contented that he is unable to forge his own path. They want him to be like them. They don’t want to face believe there is a harder path. 1:03 He finally has the resolve to succeed. 1:41 Love appears to set things forward for people and to change them… 1:47 But it is only an illusion. Love won’t change the course of their lives. They are their own people. Love passes and they walk quickly backward, once again. 2:11 He is succeeding in his path and able to motivate the new generation. 2:19 He is so determined and has been striving for so long that when he encounters an obstacle it has no enduring impact whatsoever. He gets back up again. 2:35 He is for the first time recognized by other great men. 2:59 When confronted with an unsurmountable obstacle he tackles it head-on. Determination and confidence is required for him to reach his potential. 3:08 He has finally become a great man and will inspire others. 3:16 The girl is now able to move forward, slowly.

Distinguendo 4 principali virtù (la felicità, il non lavoro, le sostanze di successo e le forme di successo), mi accingo a spiegarle.

FELICITA’: è quello stato di tranquillità ed allegria derivante da un approccio positivo alla vita che appunto contraddistingue la persona felice.

NON LAVORO: se per “lavoro” intendo il fare cose che non ci piacciono in tempi non propri e per “semi-lavoro” il fare cose che ci piacciono in tempi non propri e viceversa, per “non lavoro” intendo il fare cose che ci piacciono (grazie alla passione) in tempi propri (grazie alla ricchezza) + automazione se il lavoro (inteso nel senso classico del termine) non è il nostro fine ultimo

SOSTANZE DI SUCCESSO: film, prodotti, diagnosi e simili

FORME DI SUCCESSO: organizzazione, brevetti, libri e simili

 

cosa / azione di massa = assenza di ogni singola virtù –> “non la hai fatta”

cosa / azione di non massa = essenza di una singola virtù –> “la hai fatta”

cosa / azione geniale = essenza + qualità di una singola virtù –> “la hai fatta ottimamente”

cosa / azione supergeniale = essenza + eccellenza di una singola virtù –> “la hai fatta divinamente”

 

persona appartenente alla massa = colei che ha infelicità o felicità (ne sono circa 7 miliardi)

persona appartenente alla non massa = colei che ha la felicità + 1 altra virtù (ne sono circa 7 milioni)

persona appartenente ai geni = colei che ha la felicità + 2 altre virtù (ne sono circa 70 mila)

persona appartenente ai supergeni = colei che ha la felicità + 3 altre virtù (ne sono circa 700)

 

esempio di una cosa supergeniale = l’attimo fuggente –> sostanza di successo fatta divinamente

esempio di un’azione supergeniale = le termopili –> forma di successo fatta divinamente

esempio di una persona supergeniale = Aristotele –> felicità + non lavoro + sostanze di successo (fondazione del Liceo) + forme di successo (scrittura di classici)

 

 

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Facendo una ricerca sugli ebrei, mi spunta lui: William James Sidis….. Si racconta che parlasse correttamente 40 lingue e che fosse capace di impararne una in tre giorni.

William James Sidis (New York, 1º aprile 1898 – Boston, 17 luglio 1944) fu un bambino prodigio con straordinarie doti matematiche e linguistiche. Dapprima famoso per la sua precocità, in seguito criticato per la sua eccentricità e riservatezza. In tarda età abbandonò del tutto la matematica per scrivere saggi relativi ad altre materie ma cambiando spesso pseudonimo. Il suo QI, pari a circa 250-300, è il più alto mai misurato. Vi sono state differenti controversie per quel che concerne il QI, ma secondo un test svolto nel 1933, equivarrebbe a 254.

I genitori e la prima infanzia (1898–1909)

Nasce il 1º aprile del 1898 a New York, in una famiglia di immigrati russi di origine ebraica. Eredita il nome William da quello del suo padrino, amico e collega di suo padre, lo psicologo William James. Il padre, Boris Sidis, laureato e professore ad Harvard in psicologia, emigrò nel 1887 per sfuggire alla persecuzioni politiche. Fu un noto psichiatra, che pubblicò numerosi libri e articoli, diventando un pioniere della psicopatologia. Fu anche un poliglotta, e suo figlio ne seguì l’esempio già in tenera età.

La madre, Sarah Mandelbaum Sidis, fuggì dalla Russia con la famiglia, per evitare i pogrom del 1889 e frequentò la scuola di medicina dell’Università di Boston, laureandosi nel 1897.

Una precocità impressionante

William impara presto a parlare: a sei mesi pronuncia già le sue prime parole, a un anno parla correttamente la sua lingua, l’inglese. Impara presto anche a leggere: a 18 mesi legge già il New York Times. A tre anni si esprime con il linguaggio scritto usando una macchina da scrivere appoggiata al seggiolone. In un anno impara il latino, tanto che, in occasione di una festa, legge al padre un brano del De bello Gallico. In seguito si dedica all’alfabeto greco e comincia a leggere Omero in lingua originale.

A cinque è oramai una celebrità per le sue abilità, sia nella locuzione che nel calcolo, ed elabora una formula che gli permette di stabilire in che giorno della settimana si è prodotto un determinato evento storico

A sei anni ha la padronanza, orale e scritta, di altre sei lingue, oltre alla madrelingua: francese, russo, tedesco, ebraico, turco ed armeno.

A otto anni conosce ormai la logica aristotelica. Diventato più bravo del padre in matematica, è in grado di elaborare una tavola logaritmica in base 12. Scrive libri di astronomia e anatomia e supera l’esame di ammissione a Harvard, anche se dovrà attendere tre anni per frequentare l’università, poiché ancora troppo piccolo. A dodici anni comincia, però, ad avere delle crisi nervose, e a provare fastidio a causa del successo.

La vita ad Harvard (1909–1915)

Benché nel 1906 l’università lo avesse rifiutato perché ancora troppo piccolo, nel 1909, William risulta, a tutt’oggi, il più giovane studente mai iscritto ad Harvard.

A soli 11 anni, William accede ai corsi grazie ad un programma che permette di iscrivere precocemente studenti dotati. Del gruppo sperimentale fanno parte anche Norbert Wiener, Richard Buckminster Fuller, e il compositore Roger Sessions. Nei primi anni dieci, la sua padronanza della matematica è tale che tiene delle lezioni all’Harvard Mathematical Club sulla quarta dimensione dei solidi, spingendo il professore del MIT Daniel F. Comstock a pronosticare che Sidis sarebbe divenuto un grande matematico e un luminare in questo campo. William iniziò a frequentare dei corsi a tempo pieno nel 1910. Il 18 giugno 1914 ottiene un Bachelor of Arts cum laude.

Subito dopo aver ottenuto il diploma, dichiara ai giornalisti che ha intenzione di intraprendere la cosiddetta “vita perfetta”, cioè di ritirarsi a vita privata. Concesse un’intervista ad un reporter del Boston Herald, in cui rese noto il suo voto di rimanere celibe e dichiarò che le donne non lo attraevano, sebbene più tardi avrebbe stabilito un forte legame affettivo per una ragazza di nome Martha Foley.

Il periodo di insegnamento e gli ulteriori studi (1915-1919)

Dopo che un gruppo di studenti di Harvard minacciò di picchiarlo, i genitori gli assicurarono un lavoro al William Marsh Rice Institute for the Advancement of Letters, Science, and Art (oggi William Marsh Rice University) come assistente di matematica. Nel dicembre del 1915 arriva all’università diventando Graduate Fellow e comincia a lavorare per il suo dottorato.

Sidis insegna in tre corsi: Geometria euclidea, Geometria non-euclidea e trigonometria scrivendo in greco una dispensa per il corso di geometria euclidea. Dopo poco meno di un anno, a causa dei suoi studenti che si prendono gioco di lui e del dipartimento che gli rimprovera di non avere i requisiti per l’insegnamento, William lascia il posto e torna in New England. La notizia del ritiro finisce sui giornali ricevendo risalto a livello nazionale.

Quando un amico gli chiederà perché lasciò il posto, rispose: “Non ho mai saputo perché mi diedero il lavoro, non sono un bravo insegnante, ma non volevo partire, mi fu richiesto di andar via.” William abbandonò l’idea di una laurea in matematica e si iscrisse ai corsi di diritto nel settembre del 1916, ma si ritirò all’ultimo anno, sebbene fosse tutto in regola. Anche questa notizia finirà sui giornali.

Il socialismo e il “sequestro” nel sanatorio (1919–1921)

Il primo maggio del 1919, partecipa ad una manifestazione per la giornata dei lavoratori che venne bloccata dalla polizia e William venne arrestato. Ovviamente, la notizia ebbe di nuovo risalto sui giornali.

Il district attorney lo accusò di aver guidato la manifestazione e chiese per lui 18 mesi per assalto e sommossa come sancito dal Sediction Act del 1918 e richiese una cauzione di $ 5.000 per la sua libertà. Il suo compagno di classe Leverett Saltonstall versò la cauzione.

Durante il processo, William affermò di essere un socialista obiettore di coscienza e di non credere in un Dio. Il caso fu infine archiviato, evitando a William la carcerazione, grazie all’intervento del padre che si accordò con il giudice.

I genitori lo sequestrarono per un anno nel sanatorio del New Hampshire, gestito da loro, dopodiché lo inviarono in California dove lo fecero oggetto di restrizioni per un altro anno minacciandolo di internarlo in una clinica per malati mentali. In ogni caso, si allontanò dai genitori.

Pubblicazioni e materie di ricerca

Oltre alla matematica, materia sulla quale scrisse o tenne lezioni, William si occupò di cosmologia, psicologia e della storia degli Stati Uniti a partire dai nativi americani. Alcune sue idee si occupavano di trasformazione reversibile e dei diritti individuali negli USA. Fra i suoi scritti anche, a 28 anni, un poderoso volume sulla classificazione dei trolley dei tram.

Tra i suoi scritti: The Animate and the Inanimate (1920) Copyright 1925 di Richard G. Badger.

American-Sniper

 

Questo film di Clint Eastwood  è basato sulla storia vera di Chris Kyle, un pluridecorato cecchino dei Navy Seals statunitensi.

TRAMA DEL FILM

Il film racconta quasi tutta la vita del cecchino .

Il bambino Chris è stato iniziato nell’ “arte” di togliere vite sin da bambino dal padre che lo ha portato a caccia. Un padre duro e religioso . Insegna ai figli la dicotomia bene-male con una storia sui lupi e sulle pecore. L’unico baluardo contro i lupi sono i cani da pastore, gli unici a poter utilizzare la violenza per il “bene”. Ovviamente non insegna ai figli la facile traslabilità e quindi la massima relatività di questa frase.

Tratti questi insegnamenti , insieme ad una adeguata propaganda scolastica in cui il proprio paese è sempre visto come il bene Chris tra delusioni amorose e danni fisici nel proprio lavoro cade in depressione e passa le giornate a sbronzarsi con il fratello finchè degli attentati ad ambasciate americane gli fanno scattare qualcosa dentro “Guarda cosa ci hanno fatto” dice al fratello , identificando se stesso ed il fratello con la nazione. Ovviamente la sua educazione carente e parziale non lo fanno andare oltre , a chiedersi perchè qualcuno è spinto a simili atti. Fatto sta che si arruola e finisce nei navy seals per la sua forma fisica e determinazione psichica . Incontra mentre è ad un bar la sua futura moglie.

L’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre (sottolineato da una voce che dice qualcosa del tipo “sembra una demolizione controllata ma non lo è” , un homage alle teorie alternative alla ufficiale?) cambia tutto e , durante il matrimonio viene a sapere  del suo dispiegamento in area operativa, dove per la prima volta viene a contatto con la morte di esseri umani , un bambino e sua madre, uccisi da lui mentre cercavano di far esplodere goffamente con una granata (che si sottolinea più volte essere di fabbricazione russa) un carro americano.

Incuriosito più che scosso dal suo battesimo del fuoco viene rassicurato dal un commilitone di aver fatto “il suo dovere”. Sul campo però iniziano anche i problemi, un cecchino dell’opposta fazione inizia a eliminare molti americani firmando le uccisioni con un colpo in testa.

Questo fatto lo sconvolge al punto che tornato a casa per un periodo di riposo non riesce a distaccarsi dal conflitto poichè a suo modo di vedere è divenuto il difensore delle truppe d’attacco , ruolo che gli viene ancor più riconosciuto dal soprannome datogli , leggenda, per le sue moltissime uccisioni sul campo. Questo lo porta ad essere distante dalla sua famiglia nonostante la vicinanza fisica. Andrà per altre tre missioni in Iraq . I morti aumenteranno a dismisura e inizieranno anche tra le fila dei Navy Seals il che lo turberà profondamente.

Finalmente durante l’ultima missione riuscirà ad uccidere il cecchino avversario, nonostante il farlo abbia messo in pericolo l’intera squadra con lui. Potrà quindi tornare a casa definitivamente. I suoi problemi psicologici però saranno talmente gravi da costringersi a far aiutare da uno psichiatria. La sua terapia è stata anche l’aiutare altri reduci di guerra come lui. Ironia della sorte sarà proprio uno di questi ad ucciderlo.

CRITICA

Il film è chiaramente ambiguo nel suo essere pro o contro la guerra. Le evidenze pro guerra e pro eroe americano sono molto esplicite e quasi stereotipate. Nemici visti come animali, che mutilano bambini con trapani o tagliandoli a pezzi, ovviamente senza mostrare gli effetti delle bombe “intelligenti” sulle vittime civili. Nemici visti come imbecilli che si fanno beccare in pose talmente comiche da essere quasi gag (ad esempio i terroristi che fermano la macchina vicinissimo ad un apc per abbatterlo con un rpg e vengono crivellati o la stessa scena iniziale della madre che lancia una granata da 200 m o che la da al bambino all’aperto sotto la vista di tutti) mentre i militari sono sempre professionali e dall’aria invincibile , uccidendo tantissimi nemici senza rimanere feriti come nell’ultima scena di battaglia. Non mancano però le critiche alla guerra in se , come appunto i danni psicologici che crea nei soldati, la lettera del compagno Mark, la scena che mostra la casa del cecchino con la sua immagine da campione olimpico vecchio retaggio di una vita normale ormai costretto a difendere quello in cui crede, la frase dello psichiatra sul fatto che per aiutare i suoi commilitoni dovesse rimanere li , secondo me un aneddoto per dire che moltissimi problemi negli stati uniti come in molti altri paesi sono in casa. Non è detto però che ciò non sia voluto , magari piccole critiche velate possono giungere a chi normalmente non guarderebbe un film contro la guerra ed avere un grande effetto. Pensiamo a molti convinti militaristi.

Il film fa riflettere anche come l’educazione ad uccidere animali possa tramutarsi nell’uccisione di persone ,trasformazione visibile nelle scene gemelle di caccia, quella  iniziale tra Chris ed il padre e quella tra Chris ed il figlio a cui vuole insegnare come fermare un cuore pulsante.

La fotografia e la regia sono eccellenti, con alternanza di scene rapide, caotiche, ansiogene  con altre di riflessione, gioia ,goliardia o di disturbi interni.

A rovinare l’armonia ci sono però numerose scene nonsense come le telefonate dal campo di battaglia, la decisione autonoma di scendere in mezzo al campo , ingaggi a distanze totalmente irrealistiche.

 

CONCLUSIONI

In fin dei conti è da considerare un film leggero che manca sia di vera critica che di vera propaganda pur contenendole entrambe. Da considerare positivo perchè spinge alla discussione e per l’ottima riuscita tecnica. Voto 8.