Un film di Ansano Giannarelli. Il film si basa sulla storia di Gaspard Monge, nel periodo tra la rivoluzione francese e la fine del periodo Napoleonico, scopritore della geometria descrittiva tramite la quale si possono descrivere dettagliatamente gli oggetti in tutte le visuali , quindi per la prima volta si sono potuti progettare costruzioni , armi e molto altro in modo standard. Egli però scienziato che al contrario dei molti che si sono isolati dalla società chudendosi nelle loro torri d’avorio ha preso parte attiva nella società ,rischiando in prima persona : “di lui si può dire di essersi compromesso ovunque possibile” dice uno dei suoi seguaci.
Secondo me il film va oltre questo. Il film, tramite questo pretesto, vuole fare una critica alle persone, di come esse in qualche modo si distacchino a volte dalla realtà dei fatti per appagare anche i loro sensi o le loro recondite illusioni (“trasformano [cannoni] perfettamente lisci e bilanciati in opere d’arte perfettamente inutili” dice Gaspard Monge sulla pratica di quell’epoca di incidere i cannoni appena forgiati come fossero statue . Concetto che può essere esteso anche ai giorni d’oggi, basti vedere ad esempio alcuni vestiti d’alta moda, alcuni utensili in cucina trasformati e resi inutili dalla loro forma decorativa che diviene quindi un elemento negativo e non aggiuntivo per il loro valore.) Il film spinge lo spettatore alla partecipazione attiva , etica e migliorativa alla società ,alla cultura , al saper fare , temi caldissimi di questo periodo di mancanza di etica , di sforzo e di cambiamento che sta spingendo nel declino più profondo anche un paese grande come l’Italia , popolato ormai da entità che vogliono essere completamente passive, aspettando che venga dato loro il pane senza sforzarsi di trovare un modo creativo e innovativo per ottenerlo.
Con il pretesto del discorso fatto all’astrologo danese Monge ci sfida , mostrandoci come persone eccezionali ma non solo in intelligenza ma anche in forza d’animo , piene di entusiasmo o convinzione, possano fare in tre mesi ciò che gli altri fanno in tre anni , “i corsi rivoluzionari “, sfida tutti gli alibi di chi chiede tempo come scusa per procrastinare i propri sforzi, trasformando la vita in un cumulo di rimpianti . Se tutto ciò fosse recepito smuoverebbe interi paesi dal loro torpido ozio moderno . Se tutto ciò fosse assimilato potremmo finalmente essere grandi e adempiere finalmente al sogno antico di raggiungere il cielo o almeno il nostro massimo.
In definitiva è un film da visionare oggi come non mai , utile a tutti coloro che hanno almeno spirito di iniziativa e soprattutto una scintilla di rivelazione .
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Elogio_di_Gaspard_Monge_fatto_da_lui_stesso
